punture di insetti

Punture di insetti e animali marini: che cosa fare e come difendersi

Quando arriva l’estate significa che dobbiamo anche cominciare a fare i conti con la presenza più invadente degli insetti e col fastidio che possono creare le loro punture. Punture di insetti e di animali marini sono l’oggetto della nostra chiacchierata odierna col dottor Luigi Manzoni, allergologo e dermatologo del Centro Medico Benvita.

Buongiorno dottor Manzoni, che importanza rivestono le punture di insetto nel mondo delle allergie?

L’allergia alle punture degli imenotteri è uno degli aspetti più importanti nel campo delle reazioni allergiche. Si possono avere reazioni allergiche da tafano, calabrone, ape, vespa, anche alla zanzara, e possono essere di entità limitata, quindi generare il solo ponfo, oppure una lesione più infiltrata, quindi dermo ipodermica con prurito, fino ad arrivare alla reazione più grave come lo shock anafilattico.

Quale comportamento si deve avere in questi casi?

Prima di tutto fare la visita allergologica per stabilire se c’è una familiarità allergica. In secondo luogo valutare le reazioni avute nel corso degli anni dopo punture, anche banali, di zanzara, che magari da piccole punture hanno fatto manifestare reazioni più importanti. Infine si dovrebbe fare un RAST, ovvero un test allergico che verifica il dosaggio degli anticorpi specifici, cioè delle IgE (Immunoglobuline E), per poi eventualmente fare il vaccino desensibilizzante agli imenotteri. Questo conviene soprattutto alle persone che hanno valori molto alti di IgE, in modo tale da ridurre il rischio di uno shock anafilattico.

Tutto questo in caso di reazione allergica. Ma in caso di una semplice puntura di insetto, come dovrei comportarmi?

Se la reazione è solo il prurito, tipo puntura di zanzara, nei casi limite si può arrivare anche ad assumere una terapia antistaminica orale.

Nel caso di puntura di ape, invece, oltre all’antistaminico conviene usare il cortisone, perché la puntura dell’ape provoca più reazioni e quindi può generare un’infiammazione più profonda. Può interessare anche i linfonodi e quindi conviene bloccare subito i suoi effetti con la combinazione antistaminico-cortisone.

Visto che generalmente non ci si accorge da che cosa si è punti, il consiglio è di agire con la terapia combinata, giusto?

Sì conviene il deltacortene, una compressa al giorno per tre quattro giorni.

La cosa importante è non sottovalutare le allergie da imenotteri, perché si è molto esposti in quanto gli insetti sono compagni di vita assidui. È pertanto fondamentale fare dei test allergici preventivamente, perché magari ci si attrezza anche portando sempre con sé la compressa di cortisone in caso di punture indesiderate.

È vero che una reazione allergica si scatena dopo una seconda puntura?

Dipende dallo status allergico del paziente: non è che se vieni punto a 2 anni da una vespa non ti succede niente, mentre se sei punto una seconda volta a 10 anni hai una reazione molto più violenta.

Spostiamoci al mare, anzi: nel mare. Le punture di animali come le meduse o le tracine che reazioni generano?

Per quanto riguarda meduse e tracine, il meccanismo di reazione è lo stesso degli imenotteri. Ma la risposta della cute alle punture di animali, meduse e tracine è sicuramente più importante. La lesione seguente ad una puntura di medusa è sicuramente più estesa e dolorosa. La cura è cortisonica e l’antistaminico fa ben poco. Anche per i bambini si deve seguire questo protocollo. Per quanto riguarda le tracine, poi, il problema è anche il dolore, molto più intenso rispetto a quello provocato dalle meduse.

Quale intervento immediato è consigliato in spiaggia, nel momento in cui si subisce una puntura?

Sicuramente va bloccata la reazione allergica col cortisone, ma poi bisogna aggiungere un farmaco antalgico, degli antidolorifici.

Ringraziamo il dottor Manzoni e ricordiamo che cliccando su questo link è possibile mettersi in contatto con gli specialisti del Centro Medico Benvita.

Redazione Benvita
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